Udienza al TAR di Catania: A2A rinuncia alla domanda cautelare

Udienza al TAR di Catania: A2A rinuncia alla domanda cautelare

Prosegue l’iter per l’efficientamento della pubblica illuminazione

Data:

24 febbraio 2026

Tempo di lettura:

1 min

Descrizione

Si è svolta in data odierna l’udienza dinanzi al TAR di Catania relativa al ricorso promosso da A2A Illuminazione Pubblica S.p.A. contro il Comune di Milazzo in merito all’impugnazione della scelta del promotore individuato nell’ambito della procedura per la gestione integrata del Servizio Energia degli impianti di pubblica illuminazione.
Nel corso dell’udienza, A2A IP S.p.A. ha formalmente rinunciato alla domanda cautelare.
L’Amministrazione comunale prende atto di tale determinazione, che consente di proseguire regolarmente l’iter amministrativo già avviato.
La procedura riguarda la gestione integrata del Servizio Energia di tutti gli impianti di pubblica illuminazione del territorio comunale, comprensiva dei lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico degli impianti tecnologici a servizio della città.
Tra le tre società che avevano aderito alla manifestazione di interesse pubblicata dagli uffici comunali, la Centrale Unica di Committenza Tirreno Ecosviluppo 2000 ha individuato quale promotore la Engie Servizi S.p.A. di Roma, che ha presentato un progetto di fattibilità tecnico-economica in grado di garantire: la messa in sicurezza degli impianti; un intervento complessivo di riqualificazione; un efficientamento energetico con risparmio garantito pari al 63,45%.
La rinuncia alla domanda consente ora di avviare – come previsto dalla normativa – la procedura di gara aperta per la selezione dell’operatore economico a cui sarà affidato il servizio. L’aggiudicazione del servizio è prevista entro il mese di maggio.
L’intervento consentirà al Comune di Milazzo di ottenere un significativo contenimento dei costi attualmente sostenuti per la pubblica illuminazione.
«Nell’espletamento della gara - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Santi Romagnolo – la centrale unica di committenza  garantirà la massima trasparenza e concorrenzialità, tenuto conto che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con sentenza del 5 febbraio 2026, ha espunto dall’ordinamento nazionale il diritto di prelazione a favore del promotore.  Attraverso il project financing puntiamo a ottimizzare la funzionalità e la sicurezza degli impianti, riducendo al contempo i consumi di energia primaria. L’intervento garantirà la gestione, l’esercizio e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti riqualificati, assicurando un servizio più efficiente e sostenibile.».      

Ultimo aggiornamento

24/02/2026 17:27

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

Inserire massimo 200 caratteri

Questo sito utilizza solamente cookie tecnici e proprietari.

Informazionicookies