Vino
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"MAMERTINO DI
MILAZZO” O “MAMERTINO”
Il 04 maggio 2004 si è tenuta presso l’aula consiliare del Comune di Milazzo
una pubblica audizione, indetta dal ministero dell’agricoltura, per il
riconoscimento tra i vini a denominazione ad origine controllata del
“Mamertino di Milazzo” O “Mamertino”.
La denominazione di origine controllata è riservata ai vini che rispondono
alle condizioni ed ai requisiti del disciplinare di produzione approvato
durante la pubblica audizione del 04 maggio dal comitato promotore.
Il 27/05/2004 il Comitato Nazionale ha deliberato favorevolmente al
riconoscimento dei vini Doc “Mamertino di Milazzo” o Mamertino.
Sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana n° 214 del 11/09/2004 è stato pubblicato il decreto del
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che riconosce la
denominazione di origine controllata dei vini "Mamertino di Milazzo o "Mamertino"
ed approva il relativo disciplinare di produzione.
Il Mamertino è un vino apprezzato
da Giulio Cesare e da sempre prodotto nel comprensorio milazzese.
Negli ultimi decenni è stato prodotto e valorizzato dalla casa vinicola
Grasso di Milazzo e dall’Azienda Vasari di S. Lucia del Mela.
Le tipologie previste sono il bianco ed il rosso, bianco riserva e rosso
riserva.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al comitato presso CIA
Milazzo – Via Nino Ryolo, 20 Tel. 0909223119 e-mail:
ciamilazzo@virgilio.it
LA STORIA DEL
VINO MAMERTINO
E’ un vino conosciuto sin dai tempi dei Romani.
Esiste una abbondante mole di notizie sul Mamertino, già nel 289 A.C. i
Mamertini piantarono nel territorio di Milazzo e delle colline limitrofe nel
circondario oggi dei Comuni di Santa Lucia del Mela e di Merì “una pregevole
vite per la produzione di un pregevole vino” appunto del Mamertino. Tale era
la bontà di questo vino già all’epoca romana che, si narra, venne offerto da
Giulio Cesare in occasione del banchetto per celebrare il suo terzo
consolato poi raccontato anche nel “De Bello Gallico”. Nobiltà di antica
origine quella del Mamertino, legata alla storia della terra da cui nasce,
vino vetusto di onori, prezioso e blasonato che troneggia fra gli allori
della sua antica e nuova storia. Stradone, grande geografo romano classificò
il Mamertino fra i migliori vini dell’epoca, e Plinio lo pose al quarto
posto in classifica tra 195 vini, mentre il francese Andrè Tehernia, nel suo
libro “Le vin de l’Italie Romaine” definisce il Mamertino “quatrième grand
cru classè” ed ancora Marziale scriveva “………date al Mamertino il nome che
volete, magari quello dei vini più celebri”. Il prof. T. Paulsen scrive del
e sul Mamertino ne “I Vini Tipici della Provincia di Messina” edito nel 1930
e lo definisce un “….vero autentico prodotto del territorio tirrenico della
costa messinese”.
In epoca più recente, nel 1942, il Ministero
dell’Agricoltura, nell’edizione sulla classificazione dei vini, cita il
Mamertino e il suo prezzo per ettolitro. Il Veronelli nel suo volume “I vini
d’Italia” loda il Mamertino “….vino generoso e profumato”.
Il Mamertino, da secoli così tanto decantato,
oggi è prodotto con gli antichi sistemi di allevamento e le moderne tecniche
di vinificazione dalle Case Vinicole tirreniche. Le condizioni climatiche
peculiari del luogo, particolarmente favorevoli per una corretta maturazione
delle uve, hanno reso questo territorio fortemente vocato alla coltivazione,
inizialmente sperimentale, poi sempre più praticata, anche di vitigni
alloctoni come Chardonnay, Cabernet, Syrah, Merlot, ecc. Tuttavia oggi sono
soprattutto i vitigni autoctoni, come il Nero d’Avola, che stanno
ricompensando sempre più produttori con la messa in commercio di vini di
gran pregio. Questa produzione D.O.C. comprende diverse tipologie di
prodotti quali Bianco, Bianco Riserva, Rosso, Rosso Riserva, Calabrese o
Nero d’Avola, Calabrese o Nero d’Avola Riserva, Grillo-Ansonica.
Il metodo di produzione del Mamertino di Milazzo
Rosso D.O.C. prevede, successivamente alla pigiatura delle uve, la
fermentazione e la macerazione unitamente alla vinaccia. Successivamente
dopo la svinatura, si separa la vinaccia dal mosto e, dopo l’affinamento e
l’invecchiamento, il vino viene stabilizzato e imbottigliato. Le tipologie
di Mamertino Bianco Riserva, Rosso Riserva, Nero D’Avola Riserva prevedono
un invecchiamento di 24 mesi, di cui sei nelle botti in legno. Per tutti i
tipi l’affinamento in bottiglia è obbligatorio per un periodo di tre mesi
prima della messa in commercio.