Un Viaggio nelle Storia
Prima di incominciare il nostro viaggio diamo
una descrizione di come poteva essere la città di Milazzo a partire dal 716
a.c. anno della sua fondazione dai Calcidesi di Zancle. Fù dato a Milazzo il
nome di Mylai ( con molte probabilità si riferisce al grande masso, ossia la
piccola montagna dove fin da allora fu costruita una roccaforte difensiva e
ad oggi vi è situato il Castello).
La zona
abitata era compresa tra l’istmo e la penisola. Si dice che nella parte
bassa della zona di Vaccarella (l’attuale villaggio dei Pescatori) vi fosse
un insediamento di abitazioni (Greco-Romane) protese verso il grande masso.
La Piana invece era una distesa di alberi e terreni adibiti ad uso agricolo.
Gli affluenti del fiume Mela ne conferivano a tratti una zona paludosa.
Insomma un vero Paradiso di ricchezze naturali. Il vulcano Etna ne
suggellava il dominio, ergendosi verso il cielo atto a dominare l’isola.
Milazzo fin dai Greci fu motivo di colonizzazione per due motivi: la
ricchezza della piana per le sue potenzialità ad uso agricolo e il golfo di
levante approdo sicuro per le navi e gli scambi commerciali. Il secondo
punto e credo strategicamente il più importante è il suo ruolo come
avamposto militare. La posizione di Mylai consentiva di individuare
eventuali nemici che potessero attaccare la Madrepatria, ossia Zancle
(l’attuale Messina). Milazzo più volte fu conquistata per poter disporre un
vantaggio nell’offendere Messina (Zancle). Non fu così abitata per creare
una città, ma solo per lasciare un distaccamento delle truppe a salvaguardia
di Zancle.
