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Pesce

 

 

Per i vostri piatti di 'mare' consigliamo l'acquisto di pesce fresco.
Come pesce fresco intendiamo quello che viene normalmente acquistato in pescheria o al mercato del pesce e che si presuppone sia stato pescato la notte prima, senza subire nessun procedimento di conservazione se non il mantenimento a temperatura controllata (-1-2 °C) per impedire l'avvio del naturale processo di deperimento. Il pesce al momento dell'acquisto deve essere scelto con cura: la buona riuscita delle pietanze di cui è ingrediente principale dipende totalmente dalla sua freschezza.
Il pesce fresco ha pelle lucente con riflessi metallo-iridescenti; più il tempo passa da quando è stato pescato più questa caratteristica si attenua, la pelle diventa opaca (il pesce può però essere considerato ancora fresco) e quindi assumere un aspetto viscido, con sfumature grigio-giallastre. Un attento esame vi permetterà comunque di non essere ingannati. II pesce fresco ha inoltre occhio vivace, limpido e convesso; dopo uno-due giorni dalla pesca queste caratteristiche iniziano a svanire. Evitate il pesce con occhio vitreo, infossato, arrossato e ricoperto da una patina biancastra.
Le branchie, infine, devono essere rosse; sono ammissibili tutte le gamme del rosso, dal rosa pallido al bordeaux; quando iniziano però a presentarsi rosso mattone il pesce è al limite della commestibilità e se sono marroni il pesce è da scartare.
La consistenza del pesce può variare da specie a specie e a se-
conda della taglia (più sono grossi più sono consistenti). Il pesce appena pescato ha comunque corpo rigido e leggermente arcuato. Con il passare delle ore la rigidità del pesce si attenua e se ne tocchiamo l'addome questo si presenterà più o meno elastico, diventando poi cedevole e infine flaccido.
I molluschi cefalopodi (con piedi attaccati alla testa) se freschi
hanno pelle lucente con colori netti e occhi neri e vividi. Con il passare del tempo la pelle diventerà opaca e grigio-giallastra; se invece vengono conservati in ghiaccio assumono da subito una colorazione bianca. 'Invecchiando' anche gli occhi divengono opachi.
L'odore inizialmente salmastro, già dopo poco non saprà più di
mare diventando sempre più sgradevole. Non sempre è però da
disprezzare un minimo di frollatura per i molluschi: li rende infatti più morbidi.
Tutti i molluschi in conchiglia devono invece essere acquistati freschissimi, preferibilmente vivi, e cucinati al più presto. Indice della loro freschezza sono le valve che devono apparire di colore intenso, lucide e ben serrate o serrarsi non appena stimolate. Soppesata nella mano la conchiglia deve essere pesante. I molluschi all'interno della conchiglia devono emanare un odore gradevole e salmastro, il corpo deve essere di colore vivido e ben aderente al guscio.
Le carni delicate e saporite dei crostacei sono da sempre ricercate dai buongustai, ma per non avere delusioni occorre acquistarli vivi o comunque appena morti, poiché si alterano molto velocemente. I colori del guscio devono essere nitidi e lucenti; man mano che passa il tempo l'umidità che lo caratterizza diventa una patina grigiastra. Meno fresco è il crostaceo, meno si presenta contratto il tono muscolare: se si solleva, gli arti e le antenne penzolano. L'occhio, da nero e limpido, diventa poi sempre più opaco e sbiadito; la carne bianco-rosata e soda diviene bianco-grigiastra, quindi giallastra e flaccida. Infine, lungo la coda dei crostacei è possibile distinguere l'intestino, un filamento che negli
esemplari freschi è verde e poco evidente mentre in quelli meno freschi diventa sempre più nitido e nero.
Scartate senza timore i crostacei che al momento dell'acquisto presentano un odore di ammoniaca, sintomo di scarsa freschezza.

 

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