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IL
FONDO ANTICO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE
Il fondo antico della Biblioteca Comunale raccoglie
tutti i libri stampati tra il Quattrocento, ossia il secolo durante
il quale nacque la stampa, e l’Ottocento. Si tratta perlopiù di
volumi che appartenevano alle Biblioteche dei cinque conventi di
Milazzo (Convento del Carmine, S. Papino, S. Francesco di Paola, S.
Domenico e Benedettine), biblioteche che negli anni Sessanta
dell’Ottocento vennero confiscate dallo Stato, unitamente ai
fabbricati dei suddetti Conventi, e trasferite ai Comuni, che ne
diventarono proprietari.
Nel 1876, per iniziativa dell’illustre Milazzese Stefano Zirilli
(1812-1884), venne inaugurata l’attuale Biblioteca Comunale, che
raccoglieva appunto i fondi librari dei cinque Conventi di Milazzo.
Zirilli acquistò molti altri volumi, impinguando così il patrimonio
librario della stessa Biblioteca (oggi ospitata a Palazzo D’Amico):
acquistò anche qualche volume risalente al Quattrocento (i
cosiddetti “incunaboli”) e si fece donare un cospicuo patrimonio
librario, presentando istanze di donazioni persino a Sua Maestà il
Re d’Italia e ad Alessandro Manzoni, che accettarono l’invito di
Zirilli.
Il fondo antico della Biblioteca Comunale di Milazzo raccoglie
dunque libri del Quattrocento (incunaboli, per un totale di n. 7
unità), del Cinquecento (cinquecentine, per un totale di n. 90
unità), del Seicento, Settecento ed Ottocento.
Il fondo antico subì cospicue perdite durante il secondo conflitto
mondiale, quando vennero danneggiate 50 cinquecentine, mentre 4
incunaboli furono asportati dalle truppe alleate e dai civili.
Tra i volumi del fondo antico si ricordano, oltre ai tantissimi di
carattere religioso, «Naturalis Historiae», incunabolo pubblicato
nel 1487 (Caii Plinii Secundi), «La prima parte del general trattato
di numeri» di Nicolò Tartaglia (Venezia 1556), «Delle navigazioni et
viaggi» (ed. Giunti, Venezia 1550) ed «Historie et descrittione del
Regno di Sicilia» di Giuseppe Carnevale (ed. Orazio Salviani, Napoli
1591).
Link
esterno
LINK - Polo Bibliotecario di Messina
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