Luglio

31/07/09 - BALNEAZIONE DI
PONENTE IL SINDACO REVOCA L’ORDINANZA DI DIVIETO A SEGUITO DELLE ANALISI
TRASMESSE DALL’ASL 5
Il
sindaco Lorenzo Italiano ha firmato questa sera l’ordinanza n. 79 del 31
luglio 2009 – che al presente comunicato si allega - con la quale ordina “la
revoca dell’ordinanza sindacale n. 71 del 21 luglio 2009, salvo per la parte
che fissa il divieto di balneazione e di accesso all’area in via Spiaggia di
Ponente, località Fossazzo, in posizione antistante la via Rio Rosso,
compresa nel raggio di circa 150 metri a nordest e a sud, sito in cui è
collocata la condotta di scarico di emergenza del presidio depurativo, per
la quale – si legge ancora nel provvedimento sindacale – il divieto vigerà
sino all’adozione di formale e specifico provvedimento di revoca”. In
pratica il divieto resta solo nella zona antistante il depuratore, che anche
in passato è stata ritenuta off limits per la balneazione.
La decisione del primo cittadino arriva a
seguito della notifica da parte dell’Asl 5 di Messina dei dati relativi i
controlli analitici effettuati su campioni prelevati nei giorni 21, 28, 29 e
30 luglio presso i punti di campionamento 109,110 e 111.
Analisi che hanno evidenziato “la perfetta
conformità con i limiti di legge vigenti, come risulta dai referti analitici
trasmessi dall’Arpa, Dap di Messina in data 22 luglio e dall’Asl,
Laboratorio di sanità pubblica in data 23 luglio ed in data 31 luglio”.
“E’ finita – ha esordito ieri il sindaco in
conferenza stampa – e sono ben lieto di aver potuto firmare questa ordinanza
che revoca le precedenti ed in particolare l’ultima dello scorso 21 luglio
che scadeva proprio oggi (31 luglio) per chiudere una vicenda che è stata
l’esaltazione della speculazione e della strumentalizzazione. Oggi possiamo
dire che non sussistono più le motivazioni per disporre dei divieti in
quanto le risultanze analitiche dei quattro campionamenti consecutivi
effettuati dal 21 al 30 luglio hanno evidenziato che i valori riscontrati
rientrano nei limiti indicati nel Dpr 8 giugno 1982 n. 470.”.
Il sindaco ha poi voluto confermare che “il
depuratore è ripartito regolarmente già il 17 luglio” e che “la consegna
avverrà entro il 9 agosto, data contrattuale, per consentire l’espletamento
delle opere di supporto ma comunque non collegata al sistema tecnico di
depurazione”.
Ha altresì sottolineato che
comunque le ordinanze di divieto di
balneazione non riguardavano “gli
oltre 7 chilometri di costa dal Tono sino a Bastione, bensì solo una parte”.
“Una precisazione che ho sempre fatto ma che è stata ignorata dai mass media
che hanno creato allarmismo nella popolazione. Le zone dove era vietata la
balneazione non era tutta la riviera di Ponente, bensì quelle comprese
dall’area dove sorge il depuratore, sino, in direzione Milazzo, l’area
successiva all’incrocio con la via Orsa Maggiore per un tratto di 150 metri
verso il vecchio palazzetto dello sport. Per tutte le altre zone e mi
riferisco al tratto di mare sino al Tono non ci sono mai stati problemi di
balneabilità, secondo anche quanto riscontrato da alcuni monitoraggi svolti
quasi giornalmente dagli uffici comunali”.
“Mi auguro che adesso i milazzesi tornino in
mare senza più psicosi o peggio senza stare ascoltare chi da questa
situazione – ha concluso Italiano – ha montato una campagna denigratoria nei
confronti dell’Amministrazione e della città, solo per finalità
propagandistiche ed elettorali. Non conoscendo gli atti. Le ordinanze di
divieto che ho firmato erano solo ed esclusivamente a tutela dei cittadini e
non contro i cittadini. Nessuna penalizzazione per i milazzesi ma solo la
necessità di salvaguardare – lo ripeto solo in un tratto di mare - il
sacrosanto diritto alla salute.
ordinanza allegata
L’Ufficio
Stampa