Settembre 2008

30/09/08
- AMBIENTE E SALUTE, INCONTRO A
PALAZZO DELL’AQUILA CON I VERTICI DI ASL ED UFFICIO SPECIALE
Convocata
dall’assessore all’Ambiente, Marco Rondone si è svolta questa mattina nei
locali dell’ufficio Ambiente la riunione con i vertici dell’Asl 5 e
dell’ufficio speciale della Regione per fare il punto della situazione sullo
stato dell’ambiente ed il rapporto con le patologie, dopo lo scambio di
corrispondenza tra il sindaco Italiano ed il manager dell’Asl, Furnari.
Alla riunione,
coordinata dallo stesso assessore Rondone, sono intervenuti il sindaco, il
direttore sanitario dell’Asl 5, Manlio Magistri, il direttore sanitario
dell’ospedale di Milazzo, Francesca Parrinello, il direttore dell’ufficio
speciale aree ad alto rischio della Regione, Antonio Cuspilici, il
rappresentante dell’Ingv (istituto nazionale geofisica e vulcanologia),
Franco Italiano e in rappresentanza dell’Università di Messina, il prof.
Pasquale Novak, docente di economia dell’Ambiente.
In premessa
l’assessore Rondone ha evidenziato la necessità di azioni concrete ed
immediate, nel rispetto di una sinergia istituzionale, per affrontare
l’emergenza salute, tenuto conto – ha detto – che al di là dei dati
statistici, la situazione è obiettivamente non facile. Concetti ribaditi dal
sindaco che ha spiegato le ragioni del suo recente intervento presso l’Asl 5
a seguito “della constatazione di diversi casi tra i milazzesi di malattie e
patologie invalidanti”.
La necessità
però di concreti riscontri è stata ribadita dal direttore sanitario Magistri,
mentre il dottor Cuspilici ha sottolineato l’importanza del tavolo tecnico
dal quale far partire “non mere proposte ma azioni concrete in vista anche
dell’ormai imminente Piano di risanamento regionale per le tre aree ad alto
rischio che prevede ingenti trasferimenti di somme da parte del ministero
dell’Ambiente”.
Da
qui la decisione di avviare un percorso comune che passi inizialmente da due
fasi: la prima riguarda l’istituzione di un Registro locale delle patologie
che annoti puntualmente la correlazione tra malattie ed agenti inquinanti;
l’altra il potenziamento delle attività di rilevamento delle emissioni,
istituendo nel contempo un cronoprogramma di azioni, concertata tra Comune,
Asl ed Ufficio speciale, per individuare quegli interventi che potranno
trovare concreta attuazione grazie alle risorse (circa 60 milioni di euro)
previste sia per quest’anno che per il 2009 dal Ministero nell’ambito del
Piano di risanamento delle Aree ad alto rischio di crisi ambientale.
L’Ufficio stampa