Luglio

30/07/09 - CONDONO FISCALE,
SCADENZA IL 30 NOVEMBRE NON E’ APPLICABILE ALLE MULTE DEI VIGILI URBANI
Non
è possibile condonare le contravvenzioni in quanto non si tratta di un
tributo.
Il chiarimento
giunge dal responsabile del dipartimento Ragioneria, a fronte delle numerose
richieste di cittadini di voler pagare in modo agevolato le multe ricevute
negli anni scorsi.
Oggetto del
condono sono sempre i quattro tributi propri del Comune di Milazzo l'Ici
(imposta comunale sugli immobili), la Tosap (tassa occupazione spazi ed aree
pubbliche), la Tarsu (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) e
l'imposta comunale sulla pubblicità.
È possibile
condonare i tributi in tutto o in parte non pagati alla data del 31 dicembre
2007. Il condono, dopo l’ultima proroga del consiglio comunale scade il 30
novembre prossimo.
Tutti i
soggetti che sono interessati a regolare le proprie posizioni tributarie
possono farlo attraverso il versamento dell'imposta dovuta per ciascun anno,
senza irrogazioni di sanzioni e senza applicazioni di interessi.
Per farlo
occorre presentare al Comune apposita istanza redatta su un modello
predisposto dall'ufficio tributi con la quale si richiede appunto la
definizione agevolata, a pena di inammissibilità, di tutti i rapporti
tributari e di tutti gli omessi o insufficienti versamenti per le annualità
non prescritte, dichiarando di aver effettuato il versamento di quanto
dovuto o della prima rata, riferita a ciascuna annualità.
L'istanza
dovrà contenere anche tutte le indicazioni dei dati relativi alle unità
immobiliari non dichiarate ovvero dichiarate in modo infedele. Ciò vale per
l'Ici ma anche per tutti gli altri tributi previsti dal "condono", con un
iter che sostanzialmente si ripete quasi fedelmente. Questo per quanto
riguarda l'evasione o l'irregolare denuncia.
Un aspetto
interessante (e incentivante) del condono riguarda poi la possibilità di
rateizzare le somme da pagare qualora superino i 1000 euro. In questo caso e
sino a 10000 euro, il versamento del cittadino può essere eseguito in 8 rate
mensili, entro comunque il 31 dicembre 2009. In caso di mancato o ritardato
pagamento di una rata alla scadenza, il contribuente decadrà automaticamente
dal beneficio.
L’Ufficio
Stampa