Febbraio 2008

26/02/08
- PRECISAZIONE
DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Nessuno stop alla gara di riqualificazione del Centro storico
In
riferimento alla notizia pubblicata nell’edizione odierna della Gazzetta del
Sud nelle pagine siciliane relativa al rinvio della gara d’appalto per
l’affidamento dei Lavori di riqualificazione urbana della zona del centro
storico limitrofa alle vie Umberto I, Cumbo Borgia e Piano Baele, il sindaco
Lorenzo Italiano e il dirigente dell’ufficio tecnico, Natalia Famà
comunicano quanto segue:
“In data 26 febbraio 2008 (alla data stabilita nel bando di gara) è stato
avviato resso l’ufficio regionale per l’espletamento delle gare d’appalto (Urega)
di Messina il pubblico incanto per l’affidamento dei lavori di
riqualificazione urbana della zona del centro storico limitrofa alle vie
Umberto I, Cumbo Borgia e Piano Baele, dell’importo complessivo per lavori
di € 2.400.340, 84 oltre Iva. Al pubblico incanto partecipano ben 197
concorrenti fra cui diverse associazioni temporanee d’imprese.
E’ dunque del tutto destituita di fondamento la notizia pubblicata sulle
pagine regionali della Gazzetta del Sud del 26 febbraio 2008 di rinvio della
gara.
Il
progetto, infatti, applica il vigente “Prezzario unico regionale per i
lavori pubblici“ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana
n. 32 del 20 luglio 2007. Lo stesso era stato aggiornato in data 2 ottobre
2007 e riapprovato in linea amministrativa con deliberazione della Giunta
municipale n. 270 del 22 ottobre 2007, e cioè prima dell’avvio della
procedura di gara.
Questi i fatti. Sorprende – prosegue il sindaco Italiano – che una
associazione che dovrebbe tutelare la categoria dei costruttori metta in
circolazione notizie false che finiscono col determinare preoccupazione,
addirittura panico tra gli associati e le realtà imprenditoriali in
generale, in un momento delicato della nostra economia. E sorprende
maggiormente che il presidente dell’Ance di Messina non sia a conoscenza
degli atti prodotti dall’Urega e dal Comune di Milazzo, permettendo che
addirittura una sezione di Caltanissetta diffonda informazioni non veritiere
e allarmistiche”.
L’Ufficio stampa