Gennaio 2008

23/01/08
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Italiano al CdA della Fondazione Lucifero: “Dialoghiamo sul futuro del
promontorio”
Il sindaco Lorenzo Italiano ha deciso di porre
fine alla situazione di immobilismo e di frizione con l'attuale Consiglio
direttivo della Fondazione Lucifero ed in una lettera inviata al presidente,
arch. Giuseppe Aveni lo invita a promuovere un incontro per aprire un nuovo
percorso finalizzato a valorizzare l'immenso patrimonio della Fondazione,
dando un futuro sopratutto al promontorio di Capo Milazzo, dove tutto appare
bloccato in attesa dell'istituzione della Riserva Naturale richiesta
vanamente da quasi 20 anni alla Regione.
“Ho ritenuto opportuno attivarsi – scrive il
sindaco di Milazzo – attraverso questa richiesta di incontro per impostare
nella maniera più corretta e in sintonia con le istituzioni locali, i
rapporti e discutere sinergicamente sulla attuazione dei fini statutari
dell'ente morale “Fondazione Lucifero.
In questi anni di gestione del CdA, si è riusciti ad assicurare la
sopravvivenza della Fondazione, è stata promossa la colonia per i bambini
economicamente bisognosi, sono stati adeguati i fitti, si è insomma cercato
di risolvere la situazione di emergenza.
Ma oggi – prosegue Italiano - ritengo, alla luce
dell’adozione del nuovo statuto che consente di ampliare e diversificare
l'attività istituzionale prevista nel 1956, sia opportuno, evitando le
polemiche e le contrapposizioni, andare a pianificare una serie di
interventi che portino vantaggi non solo alla Fondazione quale ente morale,
ma alla città di Milazzo, visto che le aree in gioco, il promontorio di Capo
Milazzo, hanno una notevole valenza strategica. Ricordo a me stesso che oggi
la Fondazione Lucifero nonostante sia in possesso di beni per oltre trenta
miliardi la Fondazione incassa per fitti di terreni e fabbricati meno di 100
mila euro.
Ma l'argomento centrale dell'incontro richiesto al Cda della “Lucifero”
vuole essere proprio la destinazione dei terreni della Baronia che occupano
buona parte del Promontorio.
“In quale direzione muoversi per rendere
“produttivi” fabbricati e terreni? Ecco – conclude il sindaco - attivarsi
concretamente, significherebbe non solo riaprire il dialogo con la
Fondazione ma anche, nel momento in cui si ridiscute di variante al Prg e di
piani paesistici, programmare il futuro e creare le condizioni per
rilanciare l’economia di questa città. Ritengo che ci sia la possibilità di
aprire anche all'iniziativa privata per interventi rispettosi dell'ambiente
e dunque – sempre in linea con i contenuti statutari e nel rispetto
dell'ambiente – al fine di valorizzare uno degli angoli più importanti di
Milazzo”.
L’Ufficio stampa