Luglio

22/07/10 - Programmazione europea, il Comune presenta 11 progetti Pisu e 2
Pist per ben 35 milioni di euro
Centraline
di controllo dell’inquinamento, un grande Parco ambientale, il recupero di
villa Vaccarino e dell’ex asilo Calcagno da trasformare in Museo delle
attività marinare, ma anche altri interventi all’interno del Castello ed il
consolidamento del costone roccioso di Ponente, dalla grotta Polifemo al
Tono.
Queste alcune delle proposte varate dall’amministrazione comunale
nell’ambito del PISU (Piano integrato sviluppo urbano) “Horus Milae”, una
delle tante opportunità offerte dalla comunità europea, attraverso i
finanziamenti del Po-Fesr 2007-2013.
Progetti per circa 23 milioni di euro, cui vanno aggiunti quelli (per altri
12 milioni relativi al Pist, (Piano integrato sviluppo territoriale) dove
Milazzo è presente assieme ad altri Comuni del comprensorio nel consorzio
“Milazzo-Ganimè-Eolie-Sistema terra/mare”.
Una pianificazione importante che adesso è già al vaglio delle diverse
commissioni dei vari assessorati regionali.
“E’ stata una corsa contro il tempo – afferma il sindaco Carmelo Pino –
visto che l’Avviso pubblicato dalla Regione nel novembre dello scorso anno,
scadeva il 19 luglio. Grazie al lavoro dei funzionari comunali, ed in
particolare dell’Ufficio tecnico, siamo riusciti a predisporre i progetti,
inserendo nuovi interventi rispetto alla pianificazione della precedente
Amministrazione che – secondo quanto emerso nel primo esame della
commissione regionale – risultava in molti interventi presentati “poco
coerenti con le linee di intervento”.
Il
sindaco ha spiegato che i nuovi interventi individuati puntano “al
miglioramento delle condizioni di vivibilità e alla valorizzazione del
patrimonio comunale a fini turistici”.
Nello specifico, questi i progetti PISU, che vedono coinvolto solo il Comune
di Milazzo in quanto la linea di intervento è rivolta a tutti i Comuni della
Sicilia con popolazione superiore a 30 mila abitanti:
.
1)
Ristrutturazione edificio ex stazione ferroviaria da adibire a uffici
giudiziari (importo richiesto 3 milioni di euro)
2)
Consolidamento del costone roccioso sovrastante la ‘Ngonia del Tono compresa
la parte sottostante la via Manica (2 milioni di euro)
3)
Lavori di consolidamento della parete roccioso del Castello di Milazzo (3
milioni e 356 mila euro)
4)
Conservazione e valorizzazione della cittadella fortificata quale bene della
Comunità europea stralcio – progetto di completamento (6 milioni di euro)
5)
Manutenzione straordinaria viabilità urbana con abbattimento delle barriere
architettoniche (800 mila euro)
6)
Lavori di ristrutturazione ex mercato coperto per la realizzazione di un
centro servizi a supporto delle attività turistiche di rango sovracomunale
((997 mila euro)
7)
Restauro quartieri Spagnoli, ala ovest (due milioni e 252 mila euro)
8)
Recupero edilizio dell’ex asilo Calcagno da utilizzare come Museo delle
tradizioni marinare (2 milioni di euro)
9)
Lavori di restauro dell’immobile comunale “Villa Vaccarino” da adibire ad
attività culturali (2 milioni di euro)
10)
Progetto porta sociale (963 mila euro)
11)
Piano della mobilità integrata “Milazzo interfaccia e snodo Eolie-Ganimè”
(490 mila euro).
Per quel che concerne il Pist (Piano integrato sviluppo territoriale) i due
progetti riguardano tematiche ambientali. Uno in particolare, denominato
“Sistema Integrato per il monitoraggio e la riduzione del carico inquinante
finalizzato al miglioramento della qualità dell’aria in zona riconosciuta a
elevato rischio ambientale“, per l’importo di 12 milioni e 500 mila euro,
prevede l’installazione di una rete di monitoraggio e la realizzazione di
infrastrutture in una grande area verde (parco naturale con piantumazioni di
alberatura ad alta fotosintesi clorofilliana, percorso museale con
valorizzazione dei beni archeologici in situ, percorso naturalistico e messa
a dimora di piante arbustive autoctone e di grande pregio, barriere
protettive in corrispondenza dei maggiori punti di criticità ambientale che
consentiranno l’abbattimento dell’impatto visivo e una contrazione del
fenomeno della diffusione degli inquinanti presenti in atmosfera).
“L’area in questione – spiega il sindaco - già presa in considerazione per
la realizzazione dei Giardini di Federico è quella che dal Parco si sposta
verso il centro cittadino e comprende zone di riconosciuta valenza
ambientale e di tutela archeologica. L’obiettivo è realizzare delle barriere
protettive, un percorso naturale ed un museo archeologico in situ, e
centraline di rilevamento dei diversi fattori inquinanti. Per questo
intervento contiamo su uno specifico finanziamento previsto sulla misura
2.4.4.2 riguardante esclusivamente le tre Aree ad alto rischio ambientale
(Gela, Augusta e appunto Milazzo)”.
Dal punto di vista procedurale, tutti i progetti PISU e PIST, dopo
l’istruttoria e l’approvazione della giunta municipale, sono stati trasmessi
a Palermo per l’esame e l’approvazione del finanziamento.
A
quel punto si avvieranno le procedure per la realizzazione delle opere.
L’Ufficio Stampa