Aprile

22/04/10 - Apre i battenti l’Antiquarium archeologico, il primo vero museo
di Milazzo
A
conclusione di una intensa stagione di lavori di restauro e di allestimento,
resi possibili dalla eccezionale disponibilità offerta dai fondi europei del
POR 2000-2006, apre i battenti l’Antiquarium archeologico di Milazzo, il
primo vero museo della cittadina tirrenica, realizzato su progetto della
Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina- Servizio Archeologico, U.O. VII.
L’inaugurazione alla presenza del
Soprintendente, Rocco Sciamone, della responsabile Gabriella Tigano, del
sindaco Lorenzo Italiano e di numerosi assessori provinciali e comunali e
delle forze dell’ordine. Il taglio del nastro è stato effettuato da Laura
Ryolo, nipote di Domenico Ryolo.
Allocato all’interno di un locale prestigioso -
l’ala est del Quartiere detto degli Spagnoli, costruito tra il 1585 e il
1595 su progetto di Camillo Camilliani allo scopo di disporre di uno stabile
per accasermarvi la guarnigione che presidiava la città piazzaforte - il
nuovo spazio espositivo propone una lettura complessiva dei dati forniti
dalla ricerca archeologica avviata a Milazzo, nel secondo dopoguerra, da
Luigi Bernabò Brea, Madeleine Cavalier e Domenico Ryolo e proseguita,
ininterrottamente, fino ad oggi.
Anche questo antiquarium verrà intitolato a
Domenico Ryolo, ispettore onorario di Milazzo per quasi un cinquantennio,
studioso, archeologo, appassionato cultore di storia locale, in quanto le
due strutture – quella demaniale regionale del Quartiere Spagnolo e quella
comunale del Carcere Femminile – costituiscono parti di un unico progetto di
valorizzazione del patrimonio archeologico, da sempre promosso dalla
Soprintendenza di Messina.
Il percorso di visita, elaborato dalla
responsabile Dott. Gabriella Tigano, si articola in tre grandi sezioni:
pre-protostorica, greca, romano-bizantina, che occupano gli ampi spazi di 10
sale. Scandito lungo la linea del tempo, esso è stato ordinato in modo da
alternare la documentazione materiale del mondo dei vivi (abitato) a quella
del mondo dei morti (necropoli).
Nelle vetrine, di linea elegante e essenziale -
come tutto l’allestimento elaborato dal Dott. Piero Coppolino - moltissimi
sono i reperti esposti ( ben 1267 oggetti), alcuni da tempo noti al grande
pubblico (come i modellini fittili della tomba 5 di Via Ciantro), altri del
tutto inediti, come i grandi dolii dalla necropoli dell’età del Bronzo di S.
Papino, le urne cinerarie dell’età del bronzo recente/finale di via XX
Settembre, i vasi attici a figure nere e rosse, i molti corredi dalla
necropoli greca frutto degli scavi più recenti, i monili d’oro dalla
necropoli ellenistica, le anfore restituite da un deposito annesso ad un
impianto per la salagione del pesce esplorato nel rione Vaccarella, la
prima iscrizione latina di età imperiale rinvenuta.
L’allestimento include anche alcuni interessanti
reperti restituiti per l’occasione dal Museo “Luigi Bernabò Brea” di Lipari.
Ci riferiamo al vasellame di corredo dalla necropoli del bronzo medio di
c.da Sottocastello, musealizzata da tempo in una sala del museo eoliano, e
alla preziosa coroplastica rinvenuta negli anni cinquanta lungo la via del
Capo, labile spia di una possibile area sacra di IV sec.a.C., oggi fruibile
a Milazzo.
All’interno dell’allestimento che include un
esauriente apparato didattico di tipo tradizionale – ha spiegato la
dottoressa Tigano - tutti i reperti diventano strumenti per documentare i
vari aspetti della “storia” della città (economici, religiosi e quotidiani),
una città a continuità di vita che “rivive” attraverso i dati della cultura
materiale acquisiti con la ricerca archeologica. L’Antiquarium rappresenta
quindi il giusto coronamento di più di un cinquantennio di ricerche, il
punto di arrivo di un percorso propugnato fin dai primi rinvenimenti di
Luigi Bernabò Brea e Domenico Ryolo, i due fondatori della ricerca sul campo
negli anni cinquanta”.
Dopo l’apertura al pubblico nel 2002 dell’
Antiquarium comunale realizzato all’interno del Carcere Femminile,
intitolato a Domenico Ryolo, con la mostra tematica dedicata alle necropoli
- primo tassello di un progetto più ampio che oggi viene finalmente
realizzato - Milazzo – ha aggiunto il sindaco Lorenzo Italiano - dispone di
un percorso di valorizzazione del proprio patrimonio archeologico tra i più
completi, che spazia dall’età preistorica a quella bizantina e includerà,
a breve, nel riallestito Antiquarium Ryolo del Carcere Femminile -
nuovamente fruibile grazie alla sinergia da sempre esistente tra
Soprintendenza/Servizio Archeologico e Amministrazione comunale - anche un
settore specificatamente dedicato all’archeologia subacquea, altro
importante campo di ricerca”.
Una fruizione che potrebbe essere completata da
un collegamento in rete con i più importanti musei siciliani: da quello di
Lipari, al “Paolo Orsi” di Siracusa.
L’Ufficio Stampa