Luglio

21/07/09 - GIUSY GIORGIANNI:
QUANDO L’ARTE INCONTRA LA SOLIDARIETÀ
“C’è
gente che ha bisogno di noi”. Questo è per Francesco Alesci, assessore ai
Beni Culturali, il messaggio di Giusy Giorgianni , promessa milazzese
dell’arte contemporanea e grande amante dell’Africa.
Un messaggio
fatto non di parole o di gesti, ma di ritratti. Ritratti che hanno
incantato, e lo continueranno a fare fino al 27 luglio, i fortunati che
hanno assistito (e assisteranno) alla mostra, nell’Atrio del Palazzo
D’Amico.
La
presentazione è stata coordinata da Carmelo Coppolino Billé, che con grande
cavalleria ha recitato una sua poesia in onore della giovane artista.
Importanti
sono stati gli interventi (in ordine di tempo) di Vincenzo Messina, esperto
dell’Amministrazione comunale, di Anna Puglisi, amica della pittrice, e,
come già sottolineato, di Francesco Alesci.
Per ultima ha
preso la parola la giovane artista che, forse per l’emozione, ha stupito
tutti, non volendo esprimere alcun giudizio sul proprio operato: “la mia
arte si commenta da sola, andate a vedere ” è stata la sua unica
dichiarazione. E noi l’abbiamo presa in parola, rimanendo colpiti e
piacevolmente sorpresi dalla forte carica emotiva che le sue opere
trasmettono.
L’Africa è il
soggetto privilegiato: un’Africa vista non attraverso i suoi paesaggi, ma
attraverso gli occhi dei suoi abitanti. “Realismo di tipo classico” è stata
la definizione, alquanto azzeccata, data dall’assessore Alesci che, in
chiusura, ha ricordato l’impegno della Giunta per la valorizzazione
culturale del territorio, convinto che il rilancio artistico di Milazzo
possa coincidere con quello occupazionale.
A tal
proposito ha ricordato l’incontro con lo scrittore italo-americano Carmelo
Ruolo, in programma giovedì 23 alle ore 20.00 a Palazzo D’Amico del libro “
DOVE IL SOLE TRAMONTA A PONENTE” del milazzese Carmelo Ruolo emigrato
negli Stati Uniti Nel 1961.
L’iniziativa,
sempre del ciclo “l’autore e l’opera”, è promossa dall’Assessore alla
cultura Francesco Alesci. Interverranno inoltre il Sindaco Lorenzo Italiano,
Marco Talotta, l’Autore e Carmelo Coppolino Billè.
L’Ufficio
Stampa