Gennaio 2008

21/01/08
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Emergenza ospedale: i vertici dell’Asl 5 intervengono al Consiglio comunale
straordinario
Il direttore generale dell’Asl 5, Salvatore
Furnari, accompagnato dal direttore sanitario dell’ospedale di Milazzo e dal
direttore sanitario dell’Asl, Manlio Magistri è intervenuto questa sera alla
riunione straordinaria del Consiglio comunale di Milazzo, dove è in atto,
ormai da quattro giorni l’occupazione da parte delle forze politiche. Ai
lavori ha partecipato il sindaco Lorenzo Italiano. Presenti anche diversi
assessori, rappresentanti sindacali del mondo sanitario e cittadini.
Il dottor Furnari ha fatto il punto della
situazione, evidenziando che la vicenda “va ad incardinarsi – egli ha detto
– nel famigerato piano di rientro regionale”.
Con riferimento alla specifica situazione
dell'ospedale di Milazzo, ha fatto presente che lo stesso viene considerato
un punto di riferimento nevralgico per l'azienda dal punto di vista
strutturale e tecnologico. Un presidio ospedaliero che si caratterizza anche
per le professionalità, ma che in questi anni ha pagato lo scotto di una
ristrutturazione con un investimento di 14 milioni di euro che ha però
determinato un calo nella produzione e un rallentamento complessivo
sull'attività gestionale. Nella proposta di rimodulazione dell'arredo
ospedaliero aziendale, conseguente all'attuazione del piano di contenimento
e di riqualificazione del sistema sanitario regionale, per il triennio
2007/2009, per il presidio ospedaliero di Milazzo sono stati previsti 154
posti letto.
“Ma - ha proseguito Furnari - il passaggio da
cui sono poi sono nate le fibrillazioni si identifica nella notifica, dalla
quale mi sono dissociato per la metodologia posta in essere, con la quale il
capo dell'ispettorato stabiliva che l'Asl 5 doveva chiudere altri 67 posti
letto. Il tam tam dei posti letto cominciò da lì”.
Al termine dell’intervento è seguito un
dibattito, moderato dal presidente Maria Rosaria Cusumano, si è deciso un
percorso di lavoro da seguire che prevede la costituzione di un tavolo
tecnico con l'Ausl per definire una piattaforma unitaria e l’approvazione di
un documento ufficiale da sottoporre alla Commissione regionale della sanità
per evitare i tagli nei posti letto e riorganizzare al meglio l'azienda
ospedaliera con attenzione ai bisogni del vasto comprensorio.
L’Ufficio stampa