Dicembre 2008

20/12/08 -
Giocattoli cinesi, la “replica” del
sindaco
In
riferimento alla polemica sollevata da un gruppo di consiglieri comunali di
opposizione sugli omaggi, di provenienza cinese, il sindaco Lorenzo Italiano
ha rilasciato la seguente dichiarazione. “Premesso che quella di porgere gli
auguri e donare degli omaggi ai bambini non è una iniziativa consolidata,
bensì introdotta dal sottoscritto nell’ambito di quel rapporto di
familiarità con i cittadini, mi spiace che un fatto augurale natalizio venga
strumentalizzato da coloro i quali non hanno ulteriore appiglio se non
quello di attenzionare i giocattoli. Senza volere polemizzare trovo che
siano esperti solo nel guardare le marche.
Intendo
puntualizzare – continua Italiano – che i doni sono stati acquistati prezzo
negozi di Milazzo dal dirigente del dipartimento pubblica istruzione e dal
funzionario direttivo dello stesso. I quali hanno operato una scelta su
prodotti regolarmente esposti negli scaffali di vendita. Tutta la merce è
stata regolarmente fatturata al Comune di Milazzo per il dovuto pagamento.
Non comprendo
quale sicumera hanno i consiglieri nel denunciare fatti che ancora debbono
essere verificati col risultato di chiedere all’Amministrazione di ritirare
questi gadget.
Ritengo dunque
tale comportamento poco etico, quasi vergognoso, atteso che anche quando ci
fosse un acquisto di un prodotto non rispondente – ancora comunque da
verificare – alle norme comunitarie, scatterebbe automaticamente una precisa
segnalazione alle autorità preposte.
In tal senso
comunico che ho già dato mandato al comando dei vigili urbani di verificare
quanto i consiglieri hanno denunciato. Inoltre ho chiesto a coloro che hanno
proceduto all’acquisto di farsi consegnare la certificazione relativa alla
regolarità della merce ad essere messa in commercio.
Auspico, ma
comunque sono certo, che i consiglieri che hanno sollevato il “caso” siano
in possesso degli elementi che accertano la pericolosità dell’oggetto.
Mi sorprende
comunque che una tale questione possa assurgere a notizia di rilevanza
nazionale, creando l’ennesimo danno all’immagine della nostra città”.
L’Ufficio
Stampa