Luglio

20/07/10 - Medaglie di un garibaldino donate dalla famiglia Fulci al Comune
di Milazzo Oggi la giornata clou con Anita Garibaldi
Quattro
medaglie al merito ricevute da un garibaldino di San Filippo del Mela, per
anni custodite dalla famiglia dell’ambasciatore Fulci sono state donate al
Comune di Milazzo in occasione dell’inizio delle celebrazioni per il 150°
anniversario della battaglia di Milazzo.
E’ stata donna Antonia Fulci a consegnare al
sindaco Carmelo Pino gli importanti cimeli che saranno esposti nella mostra
che questo pomeriggio sarà inaugurata a palazzo D’Amico e poi custoditi.
Un gesto particolarmente apprezzato dal primo
cittadino che ha ringraziato la famiglia Fulci.
Questa cerimonia è stata il prologo del
seminario di studi – svoltosi sempre a palazzo D’Amico - sul tema “Milazzo
1860 crollo dello Stato, nascita dello Stato – Nuove fonti documentarie per
la storia del Risorgimento”, primo appuntamento del ricco programma
predisposto dall’assessore ai Beni Culturali, Stefania Scolaro, nell’ambito
delle celebrazioni per il 150* anniversario della battaglia di Milazzo,
inserite sia nel Comitato regionale “150 Anniversario della spedizione dei
Mille”, sia nel programma nazionale, d’intesa con l’Università di Messina.
Un convegno che si è rivelato particolarmente
interessante e che soprattutto ha fatto emergere il ruolo importante avuto
da Milazzo nella spedizione dei Mille. Una battaglia quella del 20 luglio
che è stata – come hanno sottolineato gli studiosi dell’Università di
Catania che hanno relazionato - decisiva per la vittoria in Sicilia sui
borboni. Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale Mario Centorrino
il quale ha ribadito l’importanza di queste manifestazioni “per affermare
l’identità siciliana” ed ha auspicato che “Milazzo possa promuovere
iniziative come queste per promuovere un ruolo importante che la storia le
ha assegnato”. Auspici raccolti dal sindaco Pino e dall’assessore Scolaro i
quali hanno sottolineato che tra i punti qualificanti dell’attività
amministrativa ci sarà proprio “la riqualificazione culturale, il rispetto
delle tradizioni e soprattutto l’affermazione dell’identità e dell’orgoglio
milazzese”. Quindi gli interventi dei relatori. Il prof. Giuseppe
Barone, ordinario Università Catania si è soffermato sul “basso profilo” che
viene dato ad un evento così importante a livello nazionale a causa di prese
di posizione medianiche che nulla hanno a che vedere con la storia. Angelo
Granata, ricercatore ha parlato invece dei generali di Re Francesco,
“tra eroismi e tradimenti”), mentre Chiara Pulvirenti, ricercatore ha
ripercorso, attraverso i racconti di vincitori e vinti, fatti riguardanti la
città di Milazzo. Ha concluso il prof. Giuseppe Astuto, ordinario Università
di Catania relazionando su “Annessione senza autonomie”. Il conflitto tra
cavouriani e garibaldini in Sicilia”.
Oggi - 20 LUGLIO – giornata clou con la
solenne cerimonia di intitolazione di due strade ai garibaldini ALESSANDRO
PIZZOLI e NICOLA DE PALMA e a seguire – ore 18,30 a PALAZZO D’AMICO,
l’inaugurazione della Mostra documentale e cimeli garibaldini e il
convegno di studi sul tema “Milazzo 20 Luglio 1860 – Milazzo 20 Luglio 2010.
“La battaglia di Milazzo, 150 anni dopo”. Dopo i saluti del sindaco Pino,
dell’assessore regionale all’Identità siciliana, avv. Gaetano Armao e
dell’assessore Scolaro, relazioneranno: Angelo Sindoni – Pro Rettore
Università di Messina (“I volontari siciliani, la battaglia di Milazzo e
l’Unità d’Italia”), Gigi Billè – Presidente storia patria sez. di Milazzo
(“Gli studi di Storia Patria sui fatti garibaldini a Milazzo”), Girolamo
Fuduli – studioso (“La battaglia garibaldina di Milazzo del 20 luglio 1860
nella stampa italiana ed internazionale dell’epoca). Concluderà Anita
Garibaldi, pronipote di Giuseppe Garibaldi “Giuseppe Garibaldi in Sicilia:
soldato o uomo politico?”
Alle 19,30 è prevista per la vie cittadine la
sfilata della banda musicale “Pietro Ma scagni”, con esibizione finale in
piazza Duomo.
Alle 21,30, sempre a piazza Duomo, proiezione
del film-documentario “W l’Italia” di Roberto Rossellini.
L’Ufficio Stampa