Luglio

20/07/10 - Con le premiazioni cala il sipario sul V° Milazzo Film Festival
Cultura
e cinematografia di qualità a beneficio della promozione e dell’immagine di
Milazzo e di tutta la Sicilia. Questo in sintesi è stato il messaggio della
rassegna cinematografica “Milazzo Film Festival”. Sette giorni dedicati al
cinema, alla letteratura, all’arte e alla cultura, proprio in occasione dei
cento anni dalla nascita di Ennio Flaiano e a novanta da quella di Federico
Fellini.
La quinta del Milazzo Film Festival ha premiato
il lavoro del direttore artistico della rassegna, Salvatore Presti che ha
posto la sua attenzione principale ai grandi maestri del cinema come
Flaiano, Fassbinder, Fellini, Vasile e nei cinquant’anni che celebrano la
“prima” de “La dolce vita” con Marcello Mastroianni e Anita Ekberg, ha
voluto dare spazio a storie, avvenimenti e personaggi, di un periodo storico
che ha rappresentato, per certi versi, l’apice della cinematografia
italiana. E poi il tributo a Turi Vasile, regista, sceneggiatore e
produttore messinese, del quale è stato proiettato, per la sezione
Retrospettivae il film “Un villano a Cinecittà”, proprio nello storico
Palazzo D’Amico. Sette intense serate di cinematografia che ha visto la
presenza a Milazzo di Pippo Franco, Alvaro Vitali e Sandra Milo, la musa di
Federico Fellini che prima della serata finale assieme a Pino Strabioli,
autore e conduttore della Rai, ha incontrato il pubblico.
Ma di spessore anche quest’anno sono stati i
ventotto “corti” in gara nel concorso internazionale. Ha vinto “Encourage”
per la regia di Eleonora Campanella, un cortometraggio di 15 minuti e 51
secondi in cui si tocca il tema sociale dello sbarco in Sicilia da parte dei
clandestini della vicina Africa. Premio “Cortobello” assegnato dal pubblico
a “Fumetti all’italiana” per la regia di Alessandro Marinaro, che in 17
minuti racconta dell’evanescente sogno di una famiglia siciliana di far
diventare velina la propria figlia. Infine il prestigioso premio “Lo sguardo
di Ulisse” 2010, realizzato dal maestro orafo milazzese Antonello Piccione e
assegnato all’ambasciatore dottor Francesco Paolo Fulci, messinese di
nascita, per aver veicolato nel mondo grazie al suo prestigio ed alla sua
credibilità internazionale una immagine positiva e vincente dell’Italia e
della Sicilia.
Un Festival dunque che va in archivio con un
bilancio in crescita e vista anche la considerazione che all’evento
intenderà dare anche la nuova Amministrazione comunale, già nel prossimo
futuro potrà collocarsi tra le rassegne più importanti e qualificate a
livello nazionale, permettendo anche a Milazzo di avere il giusto ritorno di
immagine.
L’Ufficio Stampa