Maggio 2008

17/05/08
- “INFILTRAZIONI MAFIOSE”,
LA GIUNTA RESCINDE IL CONTRATTO CON LA DITTA APPALTATRICE DEI LAVORI DEL
PIOS DI PONENTE
La giunta
municipale, con propria deliberazione, ha dato mandato al dirigente del
dipartimento “Ufficio tecnico” di procedere alla risoluzione del contratto
d’appalto stipulato nel maggio dello scorso anno con la societą “Encla
Infrastrutture” di Palermo, relativo ai lavori di recupero urbanistico ed
ambientale con relativa rifunzionalizzazione della fascia costiera per la
realizzazione dell’itinerario turistico Tono-Tonnarella per l’importo
contrattuale, al netto del ribasso d’asta di €. 4.370.646,13 oltre Iva e di
€ 121.726,36 per oneri di sicurezza. Il provvedimento scaturisce da una
informazione prefettizia ex art. 10 Dpr 252/98 della prefettura di Palermo
trasmessa al Comune. Nell’informativa, si forniscono notizie sui
rappresentanti della ditta appaltatrice e si giunge alla seguente
conclusione: “si ritiene che allo stato siano presenti elementi sufficienti
tali da far ritenere sussistenti tentativi di infiltrazioni mafiose tendenti
a condizionare le scelte e gli indirizzi della stessa ditta appaltatrice”.
L’informativa prefettizia era stata richiesta dal Comune di Milazzo in
attuazione e per il rispetto del protocollo di legalitą stipulato
dall’attuale Amministrazione nel luglio 2006, proprio quale strumento di
garanzia e tutela per contrastare i tentativi di turbativa d’asta e di
infiltrazione mafiosa nelle gare pubbliche.
“Non appena
abbiamo ricevuto l’informativa prefettizia – spiega il sindaco Lorenzo
Italiano – ci siamo immediatamente attivati con gli uffici per porre in
essere tutti gli atti propedeutici alla delibera che dą mandato al dirigente
di procedere alla rescissione del contratto. Va detto infatti che
l’informativa impone la cessazione di rapporti giuridici-economici con la
pubblica Amministrazione da parte di tutte quelle ditte cui risulta la
sussistenza di possibili infiltrazioni mafiose. Purtroppo comprendo che
adesso ci sarą un periodo di “vacatio” in quanto la sospensione dei lavori,
con l’avvio delle procedure di legge, sarą immediata, ma questa
Amministrazione, puntando sin da subito alla stipula del protocollo di
legalitą, ha inteso ribadire la necessitą che tutti gli appalti vengano
effettuati nel massimo rispetto dei principi di trasparenza”. Adesso
trasmetteremo gli atti all’Urega (ufficio regionale gare d’appalto) per gli
adempimenti di loro competenza in merito ad una nuova aggiudicazione dei
lavori secondo le previsioni di legge.
I lavori di riqualificazione, consegnati il 4 luglio 2007,
avrebbero dovuto essere completati, secondo il cronoprogramma entro il 30
giugno, ma nella delibera del Comune si evince che “l’ammontare delle
lavorazioni eseguite a tutto aprile 2008 corrisponde a quella che
l’appaltatore avrebbe dovuto eseguire nei soli primi tre mesi di lavoro”.
Inoltre “la direzione dei lavori e il Rup ha pił volte contestato
all’appaltatore la lentezza delle lavorazioni ed il mancato raggiungimento
delle produzioni convenute
L’Ufficio stampa