Luglio

15/07/09 -
DESERTA ANCHE LA TERZA ASTA PER LA VENDITA DEI MOLINI LO
PRESTI
Asta
deserta. Per la terza volta consecutiva, nessuna offerta per la vendita
all'asta dei Molini Lo Presti. Dopo i primi due esperimenti di gara – luglio
e dicembre dello scorso anno – anche questo appuntamento di giorno 13 è
andato a vuoto.
I Molini
dunque continuano a rimanere di proprietà del Comune, seppur sottoposti a
pignoramento per soddisfare i debitori che hanno avviato l'azione.
In tal senso,
nel periodo intercorrente dalla fissazione della nuova asta, il Comune
cercherà di trovare un accordo con i creditori e salvare in extremis la
vendita dei Molini evitando così la "svendita" di un compendio immobiliare
che per posizione strategica ha sicuramente un valore superiore ai 9 milioni
di euro fissati nella prima asta e dei quasi sei dell’ultima.
“Nei prossimi
giorni ci incontreremo col nostro legale, prof. Marcello Parrinello per
riprendere i contatti con i creditori, Magnisi e Munafò al fine di giungere
ad un accordo per il pagamento del credito. Per quel che concerne la
Fondazione Lucifero invece salderemo il debito con un mutuo che verrà
contratto subito dopo l’approvazione del bilancio 2009”.
L’Amministrazione cercherà sia con Antonino Magnisi, che vanta spettanze per
oltre tre milioni e mezzo di euro, sia con Munafò, circa 450 mila euro, di
proporre una dilazione triennale versando già da subito un anticipo. Così
facendo si riuscirebbe a svincolare il pignoramento e programmare il futuro
dei Molini. O venderli o, cosa più difficile vista la crisi finanziaria,
ristrutturali e destinarli ad un uso specifico.
“Non escludo –
conclude il sindaco – ovviamente con la volontà del Consiglio comunale di
modificare la destinazione urbanistica dell’immobile, dandogli una finalità
pubblica, ovvero per ospitare servizi pubblici. Ho delle idee in proposito
anche per poter liberare altri immobili di nostra proprietà e renderli
fruttiferi, così come prevede la legge Brunetta, ma per il momento credo sia
opportuno chiudere le questioni con i nostri tre creditori”.
Ed
effettivamente i Molini rappresenta un patrimonio che si inserisce al centro
dell'area portuale e che non può essere escluso dalla gestione politica per
le straordinarie ricadute sul piano economico e dello sviluppo della città.
L’Ufficio
Stampa