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Gennaio 2008

15/01/08
-
Tagli
all’Ospedale, occupazione permanente del Consiglio comunale
“Tagli” all’ospedale di Milazzo, dopo averlo preannunciato e posto in essere
in maniera simbolico, i consiglieri comunali, hanno deciso di occupare
l’aula consiliare, attraverso una seduta permanente, iniziata nella tarda
serata di lunedi e poi proseguita durante la notte, con un presidio di due
consiglieri a turno. Una protesta che andrà avanti sino a domattina quando
una delegazione composta da D’Amore (Mpa), Alfino (Margherita9, Doddo (Udc),
Pino (Fi), Francesco Italiano (Ds), Antonino Italiano (Fi), Pergolizzi (An),
Napoli (gruppo Misto) e Valenti (Sdi) si recherà a Palermo per incontrare la
Commissione Sanità. Nel frattempo altri esponenti politici manterranno
l’occupazione dell’aula consiliare. Il programma dei lavori prevede in
serata una nuova riunione alle 19 per conoscere l’esito della missione nel
capologuo siciliano e valutare nuove iniziative di protesta.
Alle 19,30 sempre di domani invece consiglio comunale straordinario con
unico punto all’ordine del giorno “Ato Me2 – modifiche art. 17 statuto
società d’ambito”.
Alla protesta hanno aderito tutte le forze politiche presenti in aula
consiliare, sia della maggioranza che della minoranza.
“Non possiamo permettere ulteriori penalizzazioni alla città – ha affermato
Santino Napoli – il problema non riguarda tanto l’Asl 5, bensì Palermo e
dunque è prettamente politico e in quella sede dobbiamo ricevere risposte
adeguate. Di certo Milazzo dice basta alla logica del ridimensionamento in
tutti i settori”.
Ancora più critico Massimo D’Amore che auspica “che il Direttore Generale
dell’AUSL 5 riveda il piano di rimodulazione della rete ospedaliera
reinserendo le UU.OO. di Ostetricia e Neurologia nella dotazione dei servizi
dell’Ospedale di Milazzo e nel contempo si attivi, non appena i vincoli
imposti dal cosiddetto PdR (Piano di Rientro) lo permettano, ad aumentare la
ricettività dell’ospedale mamertino incrementando immediatamente i posti
letto dagli attuali 121 ai 154 previsti nel decreto 810/03 per poi iniziare
tutte le procedure per dotare il nostro ospedale di quei reparti, ad esempio
Chirurgia Toracica, Centro Ustioni e Oncologia (quest’ultima già promessa
circa un anno fa nell’informativa del 11/05/06), indispensabili per
garantire un’adeguata risposta alla domanda di salute dei cittadini del
nostro hinterland”.
L’Ufficio stampa
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