Luglio

14/07/09 - Paladiana, necessario oltre un milione di euro per restituirlo
alla pubblica fruizione
Occorre
oltre un milione di euro per restituire il Paladiana alla pubblica
fruizione.
E’ quanto emerge nella relazione dei tecnici del
6° Dipartimento Lavori Pubblici del Comune che hanno redatto una perizia di
intervento per l’importo di un milione e 200 mila euro, approvata dalla
giunta municipale che è parte di un progetto preliminare di riqualificazione
dell’intero complesso edilizio ubicato di fronte al palazzo municipale,
ammontante a circa un milione e 300 mila euro.
Dal sopralluogo effettuato infatti emerge la
necessità di un intervento consistente sulla struttura metallica, “specie su
numerosi giunti nodali della copertura reticolare spaziale che ad oggi
risultano sconnessi”.
“Risultano inoltre gravemente danneggiate – si
legge ancora nella relazione – anche talune aste che costituiscono la
sovrastruttura a due falde, a sostegno del telo oggi divelto e che va
sostituito. A determinare il danneggiamento delle aste il sovraccarico
creatosi con l’accumulo delle acque piovane sul telo di copertura, le quali
acque, non avendo un ordinario deflusso, hanno formato delle sacche, dal
peso sempre maggiore, che gravando sulle aste le hanno irrimediabilmente
deformate.”
Nei mesi scorsi invece si è proceduto
all’espletamento dei lavori di adeguamento degli impianti elettrico ed
idrico-antincendio del complesso Paladiana per la realizzazione del piano di
evacuazione e per l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi.
Un intervento indispensabile per ottenere
l’autorizzazione ad una minima riapertura della tensostruttura da parte
della Regione.
“L’iter è ancora lungo – ha
spiegato il sindaco Lorenzo Italiano – ma ci stiamo attivando per poter
restituire alla città questa struttura, da anni in stato di abbandono. Mai
in passato erano stati curati gli adempimenti relativi alla sicurezza, così
come nulla è stato fatto per regolarizzare la posizione col demanio
marittimo dove l’opera insiste. Si è andati avanti con autorizzazioni
provvisorie e poi lo scorso anno quando abbiamo cercato di sistemare a norma
di legge la questione, abbiamo scoperto tutte le carenze esistenti. Adesso
abbiamo approvato questo progetto per gli impianti elettrici, poi si dovrà
intervenire per la rimozione del tendone che gli ultimi eventi atmosferici
hanno completamente distrutto e quindi dovremo risistemare l’intera
tensostruttura, adeguandola alle caratteristiche di oggi, al fine di
renderlo fruibile in inverno ma anche in estate”.
L’Ufficio
Stampa