Marzo 2008

14/03/08
- INCARICHI
LEGALI, LA GIUNTA APPROVA UN DISCIPLINARE PER CONTENERE LE PARCELLE DEGLI
AVVOCATI
La giunta municipale
per cercare di porre un freno al problema delle parcelle legali ha approvato
un disciplinare che fissa preventivamente l’ammontare massimo dell’esborso
cui il Comune soggiacerà per ogni singolo giudizio o incarico conferito, al
fine di consentire l’esatta imputazione contabile delle risorse.
Il provvedimento,
proposto dal sindaco Lorenzo Italiano , è finalizzato proprio a bloccare
l’incremento della spesa sul bilancio. Infatti nonostante l’inserimento nei
provvedimenti di incarico della clausola limitativa del pagamento di
competenze ed onorari parametrati ai minimi tariffari, i costi non sono
diminuiti. Tutto ciò comporta un onere per il Comune che, in ogni esercizio
finanziario è chiamato ad impegnare somme notevoli che non trovando
immediata copertura ai capitoli di bilancio, devono essere finanziati con
interventi contabili straordinari ed in particolare col ricorso alla
procedura del riconoscimento dei debiti fuori bilancio. “L’approvazione del
disciplinare – spiega il sindaco – nasce nell’ottica della migliore gestione
delle risorse e del contenimento della spesa, e ci permetterà di giungere ad
una quantificazione, il più possibile aderente alla realtà, della spesa che
effettivamente il Comune dovrà affrontare”. All’atto dell’incarico ogni
legale dovrà sottoscrivere lo schema di disciplinare.
Il Comune di Milazzo
ha anche fissato i parametri. E così per il sostegno delle spese di causa il
Comune corrisponderà 200 euro per cause dinanzi al giudice di pace, 500
davanti al Tribunale, 750 Corte d’Appello, Tar o Cga, 1000 Cassazione. Per
quel che concerne il compenso legale, l’avvocato firmando il disciplinare
s’impegnerà a percepire i minimi di parcella previsti dalle tariffe
professionali vigenti nel tempo, calcolati sul valore di causa
indeterminabile, salvo che per le cause di valore fino a 103 mila euro quale
risultante nell’atto introduttivo del giudizio, per le quali si applicherà
la corrispondente tariffa professionale, con applicazione di un ribasso
percentuale concordato col professionista del 20 per cento, sia in caso di
soccombenza del Comune sia in caso di compensazione operata dal Giudice,
oltre le spese ammissibili. In caso di esito favorevole per il Comune, con
contestuale conseguente condanna della controparte a tutte le spese di lite,
il legale nominato si riterrà soddisfatto di ogni sua competenza nella
misura determinata dal giudice, con una maggiorazione al massimo del 10 per
cento avuto riguardo all’attività svolta e all’importanza della causa e non
potrà pretendere ulteriori somme dal Comune a qualsiasi titolo.
L’Ufficio stampa