Dicembre 2007

10/12/07
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I PRIMI SEI MESI
DELL’UFFICIO IMMIGRATI: BILANCIO POSITIVO
A distanza di
sei mesi dall'apertura presso il Municipio di Milazzo dello Sportello U.R.I.
(Ufficio per le Relazioni con gli Immigrati), coordinato dal dott. Nino
Angelo De Luca, che opera in collegamento con l'U.R.P. ufficio diretto dalla
dott.ssa Maria Padalino di concerto con il Dirigente della Ripartizione
dott. Michele Bucolo, si riscontrano gli evidenti risultati derivanti dal
lavoro svolto.
Infatti i
contatti che l'U.R.I. ha intrattenuto con gli stranieri si concretizzano con
oltre 150 incontri e numerosi incartamenti visionati; le pratiche esaminate
e completate sono state 73 (che comprendono Permessi di Soggiorno,
Ricongiungimenti Familiari, Contratti di Locazione ed esame di pratiche di
Mutui, Finanziamenti, Iscrizioni scolastiche, ecc), inoltre numerose sono
state le richieste di informazioni varie che vanno da quelle sui nuovi
ingressi a quelle sulla sanità.
Ma per restare
in tema di nuovi ingressi e cioè in merito al "Decreto sui Flussi
d'Ingresso" è proprio nell'ultima settimana che numerosissimi lavoratori
stranieri residenti nel milazzese si sono rivolti all'U.R.I. anche tramite
il recapito telefonico indicato dall'ufficio. Detti lavoratori stranieri
richiedono informazioni sulle scadenze delle domande d'ingresso che, come
previsto per legge, dovranno essere inviate per via telematica a scadenze
scaglionate, in base ai Paesi stranieri interessati, nei giorni 15, 18 e 21
del mese in corso.
“Come si
prevedeva la presenza di questo ufficio a Milazzo è stata fondamentale – ha
affermato l’assessore Marcello Nanì – in quanto abbiamo riempito un vuoto
che l'intero hinterland della città del Capo aveva indubbiamente e forse
inconsapevolmente bisogno di colmare”.
Secondo il
coordinatore dell'U.R.L, dott. De Luca, “la città di Milazzo è l'unica della
provincia tirrenica ad essere veramente in espansione e ad assorbire bene
questo difficile momento che, dal punto di vista economico, stringe in una
morsa d'acciaio cittadini stranieri ed italiani”.
L’Ufficio stampa