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Luglio


09/07/10 -
REPLICA DELL’AMMINISTRAZIONE ALLA NOTA DEI DEM

 

In riferimento alla nota diffusa dal presidente dell’associazione Dem, sulla vicenda TARSU il sindaco di Milazzo Carmelo Pino ha rilasciato la seguente dichiarazione.

 

 

“Spiace rilevare come l’intervento diffuso sugli organi di stampa sia forviante rispetto alla realtà delle cose al punto da richiedere questa precisazione con cui l’Amministrazione intende far comprendere questa prima tappa del rientro nella legalità e nella normalità della vicenda rifiuti.

 

Giova innanzitutto precisare che è stata la Legge a disegnare il percorso effettuato e non certo l’Amministrazione comunale obbligata, senza possibili alternative, a fornire la copertura finanziaria del servizio. Per i rifiuti questo fabbisogno, come per tutti gli altri comuni aderenti, è stabilito dall’ATO 2 che ha assegnato a Milazzo circa 3,8 milioni di euro come quota 2010.

 

Questa cifra, sebbene sia nostra intenzione vigilare, verificare ed eventualmente contestare con addebito ogni eventuale disservizio, al momento è indiscutibile.

 

La nuova normativa non solo ha stabilito che l’ATO 2 determina “quanto pagare” ma stabilisce anche “come pagare”.

La scelta obbligata per via normativa, infatti, impone dal 2010 il passaggio alla TIA, tariffa che andava approvata dai consigli comunali entro il 30 giugno insieme al relativo regolamento.

Proprio il 30 giugno 2010 il consiglio si stava ancora insediando ma, in ogni caso, non avrebbe comunque potuto deliberare alcunché in quanto la precedente amministrazione non aveva redatto il regolamento della TIA che è pre-condizione obbligatoria e senza cui la stessa sarebbe stata illegittima riavviando il circolo vizioso delle bollette illegittime e dei ricorsi dei cittadini…

In assenza di TIA l’amministrazione non aveva altra scelta che riscontrare gli obblighi di legge con l’unica forma possibile e sostenibile: la TARSU.

Non avendo determinato ne il “quanto” ne il “come” è quindi incomprensibile ogni tentativo di confondere le idee su quello che è stato un percorso obbligato da carenze precedenti e scadenze impossibili da rispettare dal consiglio comunale.

Sul “quanto”, anzi, va detto come l’amministrazione Pino, malgrado i consigli dei tecnici che consigliavano prudentemente di trasferire per intero sui cittadini il costo del servizio come fatto sin ora, abbia deciso di intervenire con fondi di bilancio per ridurre del 20-25% il costo del servizio, determinando un abbattimento della spesa delle famiglie in pari misura. Una scelta coraggiosa, stante i grandi sacrifici complessivi, fatta proprio per attenuare la conflittualità della materia, adempiere agli impegni elettorali e chiudere definitivamente anni di confusione in materia di tasse e tariffe sui rifiuti causa di ricorsi, proteste e incertezze nella cittadinanza.

Un provvedimento “equilibrato” che è una tappa importante nel percorso di rientro nella normalità del problema; che evita di caricare interamente i costi sul bilancio comunale con il sicuro dissesto del comune di Milazzo e i danni conseguenti su tutti i cittadini e le fasce sociali più disagiate.

Questo è solo il primo passo. Per il futuro è nostra intenzione transitare dal 2011 alla TIA che consentirà, dai calcoli che si è iniziato ad effettuare insieme ai comuni limitrofi, un risparmio del 32-35% rispetto alle ultime bollette recapitate. Un intento impossibile da realizzare subito per l’invalicabile scadenza del 30 giugno prima accennata ma che l’amministrazione proporrà sin dal prossimo autunno. Questi i fatti. Al presidente dei Dem, avvocato Formica l’invito a collaborare nel fare chiarezza con i cittadini anziché confondere le idee condizionando negativamente la corretta dialettica cittadino-istituzioni”.

 


    

 

L’Ufficio Stampa

 

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