Gennaio

08/01/10 - PIANO DELLE
ALIENAZIONI: L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SMENTISCE IL CONSIGLIERE FRANCESCO
PINO “IL CONSIGLIO COMUNALE HA
APPROVATO LA DELIBERA LO SCORSO 27 NOVEMBRE E PINO ERA IN AULA”
“Non
è assolutamente vero che l’amministrazione comunale non ha adottato il piano
delle alienazioni. Infatti a smentire quanto dichiarato dal consigliere
comunale prof. Francesco Pino – che si assumerà le responsabilità delle sue
affermazioni – sono le “carte”. Bastava fare una ricerca per evitare di
lasciarsi andare ad esternazioni inutili. Infatti il consiglio comunale ha
approvato il nuovo piano delle alienazioni immobiliari lo scorso 27
novembre, mentre analogo provvedimento era stato adottato il 20 novembre
dalla giunta municipale”.
E’
quanto ha dichiarato il sindaco Lorenzo Italiano che contesta le
dichiarazioni apparse oggi sugli organi di stampa del consigliere comunale
del gruppo Misto e ribadisce “la piena legittimità delle procedure di
vendita del vecchio mattatoio di via Regis”.
Il
sindaco facendo riferimento sempre alle delibere interessate ha voluto
ripercorrere tutte le tappe della vicenda. “Con la delibera di giunta n. 276
del 20 novembre 2009 è stato approvato il nuovo Piano delle alienazioni e
valorizzazione del patrimonio di proprietà dell’ente comprendente i beni
riportati nelle allegate 23 schede, nonché gli elaborati predisposti dal 7°
Dipartimento – afferma Italiano – e in questo provvedimento viene
espressamente assegnata una nuova destinazione urbanistica all’immobile di
via M. Regis e cioè residenziale.
Successivamente con la delibera di consiglio comunale n. 120 del 27 novembre
2009, corredata dei pareri previsti dalla legge, è stato approvato il piano
delle alienazioni modificato e già predisposto dalla giunta ed è stata
assegnata la nuova destinazione urbanistica all’immobile di via M. Regis,
angolo via Tukory. Destinazione urbanistica residenziale anziché turistico
ricettivo come risultava dal vecchio piano. Infine con delibera di giunta
municipale n. 322 del 10 dicembre 2009 la giunta dispone di procedere
all’alienazione del bene e formalizza l’incarico al dirigente del terzo
dipartimento di adottare gli atti consequenziali.
Questi gli atti documentali – prosegue il sindaco – e vorrei sottolineare
che il consigliere Pino era in aula ed ha espresso parere contrario al
momento della votazione. Dunque non c’è neppure il dubbio che non sapesse.
Non poteva insomma ignorare e dunque il dubbio della buona fede è legittimo.
Questa
Amministrazione che si è sempre distinta per la linearità e la correttezza
delle procedure pertanto stigmatizza fortemente l’operato del consigliere,
che anche in questa occasione ha travalicato il ruolo di esponente
dell’opposizione, gettando solo discredito con notizie artatamente false
sull’operato di questa Amministrazione. Per tale ragione mi riservo –
conclude Italiano – di ricorrere nelle opportune sedi per tutelare i danni
che potrebbero scaturire da questa infelice ed estemporanea sortita dal
sapore esclusivamente elettorale, non solo per l’immagine dell’Ente ma anche
per eventuali danni patrimoniali che potrebbero derivare dalla diffusione di
dette false informazioni
L’Ufficio
Stampa