Maggio 2006
La giunta comunale ha
approvato il protocollo d’intesa volto alla costituzione del Consorzio
turistico che aggregherà i rappresentanti dei Comuni della fascia tirrenica
e dei centri collinari per promuovere e realizzare azioni efficaci ed
innovative sul territorio nell’ottica di una unitaria offerta turistica.Tale
provvedimento, già adottato dal Comune di Barcellona, rappresenta il secondo
momento successivo alla riunione svoltasi qualche settimana addietro al
Comune di Milazzo, alla quale hanno partecipato i sindaci di Milazzo,
Lorenzo Italiano, di Barcellona, Candeloro Nania, di Patti, Rosario Venuto,
l’assessore Mimmo Fonti in rappresentanza delle Isole Eolie e il presidente
del Consorzio intercomunale “Tindari Nebrodi”, Armando Lopes.Adesso dovranno
essere i consigli comunali dei Comuni interessati alla costituzione del
Consorzio ad approvare lo schema di statuto e la convenzione che andrà a
disciplinare la finalità, la durata e tutti i rapporti compresi quelli
finanziari. Inizialmente per la costituzione del fondo consortile, i Comuni
verseranno una quota pario a 50 centesimi di euro per abitante secondo i
dati riferiti all’ultimo censimento.“Il Consorzio intercomunale – ha
spiegato il sindaco Lorenzo Italiano - è la prima fase che dovrà portare
alla nascita del Distretto turistico, figura introdotta dalla recente legge
di riforma del Turismo in Sicilia che dovrà essere riconosciuta da parte
dell'assessorato regionale al Turismo. In questo momento in cui si attende
ancora l’emanazione da parte della Regione del decreto attuativo per
costituire e far funzionare concretamente i distretti, ecco che la strada
del Consorzio darà la possibilità di pianificare in maniera unitaria gli
interventi in materia turistica per fare da supporto a chi vuole attivarsi
nel settore del turismo e per dare più forza ai privati, che sono i
componenti principali dell'azione turistica. “Oggi - ha concluso il primo
cittadino - un’efficace politica turistica “presuppone, soprattutto nella
realtà tirrenica, caratterizzata da una grande ricchezza e diversità di
risorse ed esperienze, un livello di coordinamento a base distrettuale,
analogo a quello sperimentato in altri settori produttivi che consenta di
concorrere al superamento di alcuni limiti strutturali dei più piccoli
sistemi locali”.
A cura dell’Ufficio
comunicazione Urp
Data inserimento
05/05/06