Settembre

04/09/10 -
Consiglio Comunale e mozione sulle tasse,
interviene il sindaco Pino
“Il
consiglio comunale non ha preso alcuna decisione sull’adeguamento delle
tariffe perché la competenza sulla materia è della giunta. In aula si doveva
discutere solo una mozione, ma auspico che le parole e le
strumentalizzazioni lascino spazio ai fatti e alle azioni concrete perché
questa città non ha più bisogno di chiacchiere, bensì di una seria azione di
risanamento”.
Il sindaco Carmelo
Pino prende posizione sulle ultime sedute del consiglio comunale per
“smentire che i rappresentanti dell’amministrazione erano assenti al
dibattito”.
“La verità – afferma il primo cittadino - è che
alcuni assessori nella prima delle due sedute erano presenti in aula e
volevano anche intervenire per spiegare tecnicamente quello che è stato
fatto dalla giunta e perché è stato fatto, ma alcuni consiglieri con
arroganza non l’hanno consentito”.
Pino, entrando nel merito della questione spiega
che “appare demagogico e populistico che chi ha contribuito quale assessore
(l’oggi consigliere Alesci) a determinare la grave situazione finanziaria in
cui versa il Comune di Milazzo si erga a difensore dei cittadini e sbandieri
la volontà di non approvare le delibere della giunta. Il consiglio non ha
questa facoltà, ma può intervenire solo in sede di analisi del bilancio.
Ritengo però opportuno – prosegue il sindaco – spiegare, soprattutto ai
cittadini che la nostra Amministrazione non ha aumentato le tasse per scelta
politica bensì per una ragione prettamente tecnica.
Il Comune di Milazzo è infatti strutturalmente
deficitario e la legge dispone in questi casi l’adeguamento delle tariffe a
domanda individuale ad una aliquota non inferiore al 36 per cento. E questo
abbiamo fatto. Alle forze politiche presenti in consiglio, soprattutto
dell’opposizione, l’invito a collaborare fattivamente e non solo a portare
avanti iniziative negative che avrebbero il solo risultato di aggravare una
situazione critica. Tutti insieme possiamo risanare il Comune di Milazzo”.
L’Ufficio Stampa