Giugno 2008

03/06/08
- LA GIUNTA MUNICIPALE
APPROVA IL BILANCIO 2008
La giunta comunale ha approvato il bilancio di
previsione 2008. Un bilancio che ancora una volta – come emerge dalla
relazione previsione e programmatica dell’esecutivo – è condizionato dalla
pregressa situazione debitoria ancora non sanata che si cercherà di portare
a definizione con la vendita di alcuni beni del patrimonio immobiliare
comunale.
Complessivamente il bilancio ammonta a 98 milioni di euro, con una forte
incidenza delle voci riservate al Personale: solo quest’anno un ulteriore
impegno di circa un milione di euro per gli adeguamento contrattuali.
«Non vi è dubbio – si legge ancora nella
relazione – che l'impostazione del bilancio di previsione 2008 risenta
dell'anomala situazione finanziaria in cui si è trovata ad operare questa
amministrazione che, per saldare debiti pregressi (Cooplat ed altro) paga
una "rata" di circa 4 milioni di euro all'anno. Non possiamo permetterci
grossi interventi ma cercheremo di garantire i servizi necessari evitando
spese inutili».
“Purtroppo – ha aggiunto il sindaco Lorenzo Italiano – si preannuncia anche
quest'anno un bilancio di lacrime e sangue, con la Corte dei Conti che
pretenderà solo il pagamento delle spese obbligatorie. Una situazione questa
determinata dalla notevole mole di debiti che l'Amministrazione sta pagando
ormai da oltre due anni, al fine di evitare il dissesto. Attendiamo poi di
conoscere quali entrate sostituiranno l'Ici dopo la decisione del governo
nazionale di procedere alla sua abolizione.
Un bilancio dunque prettamente tecnico
finalizzato a garantire i servizi essenziali ed il pagamento delle
obbligazioni assunte dall’Ente, senza margini di discrezionalità politica.
“Mi conforta però – sottolinea il primo cittadino - la capacità di questa
Amministrazione di sapere attingere a finanziamenti esterni (Regione,
Comunità europea) per portare avanti iniziative nei vari Dipartimenti”.
Lo strumento contabile è stato trasmesso ai
revisori dei conti per il parere di competenza, quindi andrà in commissione
e poi in aula.
L’Ufficio stampa