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Alabastro d'Oriente
La qualità dei reperti, da un punto di vista di
appartenenza a famiglie di un certo rango, lascia un po’ a desiderare,
appunto perché il livello socio economico era nella mediocrità. Questo
spiega il perché rari sono stati i rinvenimenti di oggetti di un certo
valore per quel tempo( tipo monili, oreficeria, statue od altro in argento o
in oro).L’oggetto più accreditato da questo punto di vista è una anforina in
Alabastro, che si trova nella parte finale della mostra e un paio di
orecchini aurei
(non esposti al museo).
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Tra i pezzi di oreficeria, cenno particolare
meritano gli orecchini aurei rinvenuti all'interno della tomba n°23. Gli
orecchini, del tipo a cerchio con arco costituito da fili intrecciati, sono
decorati ad una estremità con una protone a testa di antilope e terminano
all'altra con una punta che, infilandosi nel piccolo anello pendente sotto
il mento dell'animale, assicurava il monile all'orecchio.
Il soggetto scelto - L'Antilope - di origine
orientale e con provabile valenza erotica è abbastanza diffuso in varie
formulazioni più o meno stilizzate, nella decorazione di terminali di
bracciali, collane e orecchini.
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Tomba n°7 - II-I sec. a.C.
Amphoriskos in Alabastro
Tomba n°23 Orecchini Aurei
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